Mentre la gran cassa nazionale dei giornalisti del “grosso giro” tace, almeno le istituzioni non si dimenticano dei tanti giornalisti finiti nel mirino della Camorra, gente che oltre alle minacce ha subito anche atti intimidatori. Anche il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è occupato delle vicende che recentemente hanno riguardato Marilena Natale, (finita nel mirino di un affiliato al

Clan dei Casalesi che per questo è stato arrestato), e Tina Palomba (al quale hanno incendiato l’auto con due bombe molotov). Ancor prima è capitato a Rosaria Capacchione e Carlo Pascarella, alla prima hanno “visitato” la casa ed al secondo hanno danneggiato beni dei suoi parenti. Il Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, Pino de Martino, dell’esecutivo dello stesso ordine, e l’Assostampa rappresentata da Michele De Simone hanno avuto anche un incontro con il Prefetto e vertici delle forze dell’ordine, ciò dopo le conclusioni di una assemblea, svoltasi nella sede del «Corriere di Caserta», con la partecipazione di esponenti delle categorie rappresentative che hanno espresso solidarietà alla collega Tina Palomba. De Martino e De Simone, hanno consegnato anche un dossier ai componenti del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.