Un’Associazione locale di dirigenti scolastici tramite la stampa locale ha espresso solidarietà al dirigente della Direzione Didattica “Fratelli Bandiera” di Parma relativa all’interrogazione parlamentare, presentata alcuni mesi fa dalla senatrice Adele Gambaro (gruppo Misto), con la quale si chiede al Ministro dell’Istruzione se è giusto minacciare i docenti con provvedimenti disciplinari,
per costringerli a lavorare gratuitamente, svolgendo lavori di esecuzione amministrativa, per conto di un ente con il quale non hanno stretto alcun rapporto professionale e o di lavoro, l’Invalsi. Iniziativa che fu richiesta dalla Gilda-Unams. Il giudice del lavoro di Parma ha stabilito che correggere le prove inviate alle scuole dall’Invalsi è un dovere dei docenti, ma non è un loro dovere svolgere altri adempimenti per i quali l’Invalsi, che ha una gestione propria di nomina politica, gode di suoi dipendenti e di una sua personalità giuridica. La Gilda di Parma da tempo richiede una trattativa decentrata con questo ente, affinchè i docenti non vengano costretti a prestazioni professionali extra e gratuite, ciò con il ricatto di provvedimenti disciplinari. Faccenda questa che potrebbe interessare anche la magistratura penale. Ci meraviglia che un gruppo di dirigenti scolastici, che per mestiere coordinano processi educativi, spalleggino un ente, molto amato dalla politica politicante, per conto del quale si chiede a dei professionisti, che non dipendono da esso di lavorare gratis. Se certi dirigenti scolastici fossero costretti a lavorare gratis per qualcuno, cosa direbbero? Suggeriamo a loro che si pongono talvolta come manager, di fare in modo che l’Invalsi versi il dovuto alle persone che lavorano. Il fatto che molti colleghi tacciono è causato dal clima di terrore, questo non è bello è semplicemente poco civile. Il Preside Ughetti, che si è fatto portavoce di questa solidarietà tardiva (l’interrogazione risale ad agosto), è uno stimato professionista con il quale molti docenti hanno lavorato bene, speriamo che insieme ai suoi colleghi sappia fare in modo che l’Invalsi paghi il dovuto.
Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale Gilda Unams – Parma
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