Del gaudio romina La rivelazione, tutta da verificare, di un informatore che ha fatto un nome ed un cognome, ha portato gli inquirenti della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che si occupano dell’omicidio di Romina del Gaudio, ad iscrivere un nuovo nome nel registro degli indagati. F.S. . «È lui che l’ha ammazzata ed è lui che qualche giorno prima del delitto aveva tentato di rapire un’altra ragazza che assomigliava a Romina», ha detto il misterioso accusatore.

La ragazza napoletana scomparve scomparve da Aversa il 4 giugno del 2004, era in città per vendere contratti telefonici, fu ritrovata dilaniata il 21 luglio successivo nei pressi del Real Sito di Carditello, il cadavere era in stato di decomposizione: fu uccisa con due colpi di pistola calibro 22 alla testa e da una coltellata alla schiena, poi fu fatta a pezzi. Ci sono anche altri due indagati nella vicenda, un vicino di casa della ragazza che abitava a Napoli con la madre, ed un amico di quest’ultimo. Secondo gli inquirenti l’uomo sarebbe stato autore di una telefonata anonima volta a depistare le indagini, era un corteggiatore respinto da Romina, in questo sarebbe stato aiutato da un amico in quest’azione, ma le indagini fino ad oggi non hanno portato a nulla. Altri elementi portano in Germania, dove vive il padre di Romina, che anni fa ha testimoniato lì contro un’associazione criminale. Si è ipotizzata anche una vendetta trasversale, ma la rogatoria internazionale avviata per acquisire nuovi elementi non ha avuto seguito, i tedeschi non hanno risposto.
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Di red