Una serie di attentati progettati, ma non messi in atto da Schiavone jr, che poi aveva in programma di rifugiarsi a Modena

Il pentito del Clan dei Casalesi Roberto Vargas ha raccontato agli inquirenti che Nicola Schiavone, il primo genito del boss Francesco “Sandokan” aveva preso contatto con esponenti di Al Qaeda, per uccidere i magistrati scomodi al clan. Non solo l’ex braccio destro di Schiavone jr racconta cose che fanno intravedere pesanti spaccature all’interno della confederazione criminale “Casalese”, secondo lui Schiavone Jr avrebbe pensato di uccidere anche il boss Michele Zagaria, dice in un interrogatorio: «Molti anni prima Nicola Schiavone mi aveva parlato di una lettera che Michele Zagaria aveva inviato a Raffaele Cantone, magistrato originario di Giugliano. In tale lettera Zagaria mandava a dire al dottor Cantone che lui personalmente non aveva niente contro lo stesso magistrato; ciò perché in quel periodo giravano voci di un imminente attentato ai danni del dottor Cantone da parte di Michele Zagaria ed Antonio Iovine». Schiavone non prese bene il fatto che Zagaria parlasse a titolo personale e non a nome dell’organizzazione. Dice ancora: «Nicola Schiavone mi confidò di aver avuto contatti con dei terroristi di “Al Qaeda” in quanto lui era intenzionato a colpire il giudice Cafiero de Rago, che era stato l’artefice di tutti gli ergastoli comminati a seguito di Spartacus 1. Schiavone mi confidò inoltre che aveva un forte astio per tutto il pool della Dda di Napoli, mi disse anche che da lì a poco sarebbero arrivati dei bazooka monouso da consegnare a questi terroristi che avrebbero dovuto compiere diversi attentati ai predetti magistrati del pool che si occupava della camorra casalese. Schiavone mi disse che l’alleanza con “Al Queda” era molto forte e che lui avrebbe dato appoggio logistico nel territorio aversano; in cambio queste persone gli avrebbero fatto gli attentati contro i magistrati del pool per fargli un piacere, come testimonianza della loro alleanza. Mi disse che lui non era come il padre, ma lui era peggio del padre. Nicola era infatti arrabbiato del fatto che il clan era stato oggetto di un altro Spartacus, ovvero Spartacus 3. Schiavone chiese a mio fratello Pasquale di fingersi deluso dalla famiglia Schiavone e così chiedere un avvicinamento a Michele Zagaria, lamentandosi del fatto che non gli mandavano abbastanza soldi per fare la latitanza. Appena al cospetto di Zagaria, mio fratello avrebbe dovuto ucciderlo all’istante, decapitarlo e buttarne la testa fuori al portone di casa a Casapesenna. Questo perché Michele Zagaria sarebbe stato un ostacolo ai suoi piani per gli attentati contro il pool dei magistrati». Subito dopo gli attentati che avrebbero colpito anche altri uomini del Clan, secondo Vargas, Schiavone jr si sarebbe recato fuori zona, a Modena. Intanrto prefettura ha deciso di inviare la commissione d’accesso nei comuni di Casapesenna, Casal di Principe e Castel Volturno. A Casapesenna gli inquirenti hanno perquisito gli uffici comunali acquisendo numerosi documenti, proprio alcuni giorni fa è stato arrestato il Sindaco Fortunato Zagaria con le successive dimissioni dei consiglieri comunali.

Di essepi