Dopo il gomito del tennista e la pubalgia del ciclista arriva il dito da Ipod. E’ la malattia del progresso tecnologico, creata dall’uso di telefoni cellulari funzionanti toccando lo schermo con un dito che hanno come capostipite l’Ipod. Secondo una ricerca effettuata da un gruppo di superesperti dell’università di Osaka. città del Giappone che con i suoi quasi 4 milioni di abitanti è seconda solo

alla capitale Tokyo, sarebbero già oltre mezzo milione i giapponesi colpiti da quello che potrebbe diventare il male del secolo, considerando la rapidissima diffusione dell’Ipod e di tutto quanto è seguito a questa innovazione tecnologica della telefonia cellulare come le tavolette touch screen. Responsabile della “malattia” è il movimento a “tergicristallo” a cui è sottopposto il dito dell’utente quando passa da una pagina all’altra delle tantissime applicazioni possibili con l’Ipod. Cosicchè la ricerca giapponese ha evidenziato la massima percentuale di soggetti colpiti tra coloro che utilizzano il telefono per connettersi alla rete, ma la percentuale è alta anche tra coloro che fanno uso del cellulare solo per telefonare, fotografare o girare video. Basta, infatti, semplicemente fare scorrere le pagine per effettuare una qualsiasi ricerca per attivare il movimento innaturale a tergicristallo del dito che crea una sublussazione dell’articolazione, particolarmente quando il movimento viene eseguito velocemente decine e decine di volte nell’arco di un giorno, come accade a chiunque faccia uso quotidiano del telefono cellulare. Dolore trafittivo saltuario e difficoltà nei movimenti più normali e banali come stringere una penna o prendere una forchetta sono segnali premonitori della malattia. Meno colpiti sono gli utilizzatori di tavolette touch screen per la maggiore superficie del sistema che permette un gesto più ampio e comodo, in cui interviene sia il dito sia l’avambraccio che effettuano insieme l’azione a tergicristallo. Ne segue che la precentuale dei soggetti colpiti è tanto più bassa quanto più è ampio il movimento efettuato.

ANTONIO ARDUINO