“Italia Unica sulle unioni civili omosessuali e eterosessuali ha parole e proposte chiare, in linea con quanto votato a larga maggioranza lo scorso giovedì dal Parlamento Europeo: tutte le persone L.G.T.B. devono, a pieno diritto, così come avviene in quasi tutti i Paesi occidentali e dell’Unione Europea, essere riconosciute come persone e come coppie.
E fa specie che, proprio in Italia, culla del diritto, resti tra gli ultimi Paesi a negare un diritto così naturale”. Lo scrivono sul sito di Italia Unica, Luca Bolognini (coordinatore nazionale del programma), Claudia Sarrocco (responsabile nazionale Diritti Civili), Luigi Massa (responsabile nazionale Giustizia) e Alessandro Rimassa (responsabile nazionale Università e Scuola), componenti della Direzione Nazionale e della squadra programmatica del partito guidato da Corrado Passera. “Per questo – continua la nota sul sito di Italia Unica – il nostro programma non lascia spazio a dubbi: proponiamo le Unioni Civili per le coppie omosessuali, in una formulazione giuridica sostanzialmente simile al matrimonio contratto davanti all’ufficiale di Stato civile, che ne preveda cioè gli stessi diritti e doveri, a esclusione delle adozioni. L’ attuale situazione non è più tollerabile e, per questo, la nostra è una proposta semplice, comprensibile, chiara. Il governo Renzi, come in passato altri governi di centrosinistra e di centrodestra, ha promesso di occuparsi della questione, ma non ha ancora fatto nulla di concreto”. “Ora noi diciamo basta: si deve legiferare, si deve farlo adesso. Invitiamo il governo – concludono – ad agire con tempestività e ci impegniamo, qualora in questa legislatura non ci fosse una legge come quella che sosteniamo, a proporla, votarla e farla votare non appena si insedierà il prossimo Parlamento, di cui Italia Unica farà parte.”
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