Joseba Alvarez il responsabile delle relazioni internazionali di Batasuma, il movimento indipendentista basco, martedì prossimo sarà ad Aversa per un incontro che si terrà al “Centro di documentazione” di Tanalab in Via Magenta, l’appuntamento è fissato per le 18. L’appuntamento voluto anche da Ondanomala e dalla Rete dei Comunisti, vedrà la partecipazione di Marco Santopadre di radio Città Aperta.

La presenza ad Aversa del rappresentante di Batasuma, che è ritenuto il braccio politico dell’Eta, l’organizzazione che ha compiuto decine di attendati per rivendicare l’autonomia dei Paesi Baschi, avviene in un momento delicato per la Spagna. L’opposizione al governo Zapatero, precisamente il Partito Popolare, ha organizzato una serie di manifestazioni nelle principali città spagnole per protestare contro la decisione del governo di mettere in semilibertà Inakì Juana Chaos, esponente dell’Eta condannato nel 1987 a 3mila anni di carcere e che da novembre sta facendo lo sciopero della fame. Tuttavia si legge in una nota emessa da Tanalab: “La sinistra indipendentista, in questi ultimi anni, è stata il motore della mobilitazione della società basca per la soluzione politica di un conflitto che ha causato vittime e sofferenze e che ha radici nazionali e di classe. A questa richiesta di democrazia e autodeterminazione, le istituzioni di Madrid e Parigi, nonostante le promesse del governo Zapatero, hanno risposto confermando le politiche repressive, la negazione delle libertà civili e politiche di centinaia di migliaia di persone. Le organizzazioni di massa della sinistra basca rimangono illegali, le manifestazioni continuano ad essere vietate e attaccate dalle forze di sicurezza, la libertà di espressione negata, i prigionieri politici muoiono nelle carceri a migliaia di chilometri dalla loro terra. E tutto questo mentre Zapatero chiede al movimento basco di liberazione nazionale di "fare politica". Ma l’indipendenza dei baschi è un fatto di sinistra?

 Salvatore Pizzo

Nella foto Joseba Alvarez

Di sa.pi.