Il Corriere della Sera dell’11 dicembre 2012 ha pubblicato un servizio del giornalista Fabrizio Caccia, in cui si raccontano le vicende di un mestiere insolito, coloro che rimuovono gli ordigni bellici che ancor oggi sono disseminati in Italia, tra questi è citato anche un nostro conterraneo: “(…)Adolfo Daddio, di San Cipriano d’Aversa, dormiva addirittura con «lo strumento» sotto il letto. Lui e il metal detector erano inseparabili. La leggenda vuole che Daddio (scomparso nel ’96) quasi «sentisse» le bombe sotto terra e si divertisse, come un rabdomante o un cercatore di tartufi, a spegnere l’apparecchio e a contare i passi fino a riaccenderlo in un punto esatto. Ed ecco il «beep», il segnale della bomba. Non restava che stanarla con le mani (…)”

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Di red