Si nascondeva a Salsomaggiore Terme uno dei “pezzi forti” del Clan di Lauro, Antonio Petrozzi che era ricercato da 3 anni perché deve scontare una condanna a 10 anni diventata definitiva nel 2009. Le manette ai polsi gliele hanno strette i carabinieri del nucleo investigativo e del Ros di Napoli, saliti la notte scorsa nel parmense. Petrozzi, che era inserito nella lista dei cento latitanti più pericolosi d’Italia, è stato condannato per traffico internazionale e spaccio di stupefacenti, si nascondeva in una casa a due piani in via Parma presa in fitto dalla cognata.
Nella stessa abitazione vivono anche la moglie e i due figli di 17 e 11 anni. Quando i militari hanno bussato nessuno ha aperto, probabilmente si voleva far credere che non ci fosse nessuno in casa, ma è stato inutile. Al primo piano c’erano solo i parenti, Petrozzi si era rifugiato in un vano ricavato nella mansarda, ma quando i militari lo hanno scovato non ha opposto resistenza. A Salsomaggiore l’uomo si era rifugiato già da qualche anno, lì la moglie aveva iniziato a lavorare in ristoranti e pizzerie, il figlio più grande faceva il pizzaiolo. Non è la prima volta che la Camorra si dirige verso Salsomaggiore, già nel 2004 ci provò il Clan d’Alessandro (sotto il link).
Il Clan d’Alessandro condannato dal Tribunale di Parma, storia di uno sbarco fallito
http://www.corrierediaversaegiugliano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8736
Salvatore Pizzo
………..Il Clan di Lauro
Il clan Di Lauro ha il predominio criminale principalmente nei quartieri napoletani di Secondigliano, Scampia, Miano, Marianella, Piscinola, nei comuni di Casavatore, Melito, Arzano, Villaricca e Mugnano. Le sue roccaforti sono Scampia e Secondigliano, le principali piazzaforti dello spaccio di droga in Europa. Il Clan è capeggiato dal boss Paolo Di Lauro detto Ciruzzo o’ milionario (detenuto), poi i suoi figli hanno stretto un patto di ferro con la cosiddetta Alleanza di Secondigliano, ma alcuni settori della malavita non furono d’accordo, i cosiddetti “scissionisti”, da allora c’è una guerra, che va avanti ancora adesso: sono cinque gli omicidi avvenuti tra Melito e Giugliano nei giorni scorsi.
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Occhio Su Parma
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