Continua a preoccupare la situazione sociale ed economica in Campania. Tantissimi ristoratori, albergatori ed affittacamere lamentano il rischio chiusura. Un intero comparto messo a dura prova dall’emergenza sanitaria e dalle misure adottate dal governo spesso contestate dalle associazioni di categoria, perché non sempre ritenute logiche e risolutive.

“Siamo voci inascoltate”, lamentano diversi ristoratori ed albergatori dell’Aversano e del Giuglianese.

A tal proposito il Presidente del Abbac_  Associazione dei Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania, Agostino Ingenito ha dichiarato: “La filiera turistica è stata pesantemente colpita dalle conseguenze della pandemia. È al collasso il nostro settore ricettivo, che negli ultimi anni aveva garantito ottime opportunità economiche alle famiglie e piccole imprese. Oggi la pandemia ha azzerato tutto, decine le richieste di assistenza, devono fare i conti con un mercato complicato per le locazioni. Inoltre il settore extra alberghiero non ha ricevuto ristoro e tutto questo ha determinato la grave condizione di queste famiglie, che contavano sull’unico bene disponibile di una abitazione in locazione o di proprietà che era stata adeguata spesso con mutuo e prestiti alle esigenze dei viaggiatori. Per il futuro l’obiettivo è programmare.”

“La pandemia terminerà e con essa ripartirà la voglia dei viaggiatori di ripartire e scoprire i nostri territori. Serve pertanto – conclude Ingenito- un coordinamento pubblico privato, rispondere con azioni forti e decise ad una concorrenza agguerrita che ci sarà tra i territori. Le nostre regioni non hanno spesso una governance per il turismo e in Campania la disorganizzazione e l’approssimazione è sovente una costante in contrasto con un’eccezione professionalità e competenza dei nostri operatori, capaci di accogliere le falle organizzative. La partita si gioca nel prossimo futuro, sulla sostenibilità e su una sicura piattaforma che esalti e promuova la nostra identità. Occorre una visione”.

A rivolgersi alle associazioni di categoria anche Renato Nigro, titolare del B&B” I Borbone di Napoli, che ha dichiarato: “Sono sopraffatto dalle spese, lo stato non ha tutelato la mia categoria che è la più colpita in assoluto. Non abbiamo ricevuto nessuna forma di aiuto, fosse anche solo attraverso la decurtazione delle spese di fornitura, utenze, pubblicità online, contratti per servizi di pulizia e lavanderia. Per non parlare degli affitti cari, nonostante la mancanza di lavoro siamo costretti a pagare, soprattutto non c’è una data certa di quando tutto ciò finirà, ciò significa ritrovarsi nel buio più totale”.