Questa mattina due imprenditori ritenuti vicini alla fazione Iovine del clan dei Casalesi, sono stati arrestati dai carabinieri nell’ambito di un’indagine su appalti truccati nella realizzazione del piano per gli insediamenti produttivi nel comune di Aversa. Uno degli imprenditori, che opera nel settore edile, è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso; l’altro di intestazione fittizia di beni e turbata libertà degli incanti con l’aggravante del metodo mafioso. Secondo gli inquirenti, l’imprenditore operante nel settore edile, residente nell’Aversano, negli anni dal 2007 al 2011, grazie a società di comodo, tutte riconducibili al clan dei Casalesi, riuscì ad aggiudicarsi la gara d’appalto per la realizzazione dell’area P.I.P. di Aversa, inoltre, per un periodo avrebbe anche ottenuto per volere del clan e quasi in maniera esclusiva gli appalti dell’ospedale Cardarelli di Napoli.
Oltre agli arresti i carabinieri, coordinati dai pm della Dda di Napoli, Catello Maresca e Maurizio Giordano e dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, hanno anche sequestrato immobili, veicoli e quote societarie per circa due milioni di euro. In queste ore le indagine procedono per scoprire eventuali infiltrazioni nell’apparato burocratico-amministrativo grazie alle quali gli arrestati avrebbero ottenuto gli appalti pubblici.