I beni immobili confiscati alla camorra diventeranno alloggi per i profughi ucraini.

Ieri, il Comune è entrato in possesso di una villetta situata in Via San Michele e confiscata a Maurizio Capoluongo, 61enne di San Cipriano d’Aversa attualmente agli arresti domiciliari, ritenuto dagli inquirenti e dai pentiti un elemento di spicco del “Clan dei Casalesi” fin dai tempi del boss Antonio Bardellino, e alla morte di quest’ultimo, passato con i clan Zagaria e Schiavone.

L’immobile confiscato, già utilizzabile, a cui mancano solo gli allacci elettrici ed idrici, consiste in una villetta a schiera disposta su tre piani più garage seminterrato per una superficie abitabile complessiva di 130 metri quadrati. Il Comandante della Polizia Municipale Guarino, con i suoi uomini, alla presenza del sindaco di Aversa e sulla scorta del relativo decreto dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata, ha proceduto all’accesso e all’acquisizione definitiva al patrimonio comunale.