Un duro colpo ai fenomeni di speculazione e trasformazione incontrollata del territorio è stato messo a segno a Carinaro, dove la Polizia Municipale ha portato a termine un’operazione di polizia giudiziaria. Gli agenti hanno apposto i sigilli a due vaste aree per un’estensione complessiva di circa 10mila metri quadrati e posto sotto sequestro diversi mezzi d’opera, per un valore economico stimato in circa 400mila euro.
Dalle prime ricostruzioni, le superfici interessate dal provvedimento sarebbero riconducibili a una società immobiliare attualmente impegnata nella realizzazione di un complesso edilizio. A far scattare i controlli e i successivi sigilli sono state diverse presunte irregolarità nell’esecuzione dei lavori e nella gestione dei suoli.
Tra i profili di maggiore gravità su cui le forze dell’ordine e gli inquirenti concentreranno i prossimi approfondimenti c’è la gestione del rischio idrogeologico. Le rilevanti modifiche morfologiche apportate al terreno avrebbero infatti alterato il naturale deflusso delle acque piovane. Un’alterazione che rischia di generare pesanti criticità e pericoli per la sicurezza della zona, in particolare in occasione di temporali intensi ed eventi meteorologici estremi.
Orgoglio e fermezza sono stati espressi dai vertici del comando operativamente coinvolto. «Si tratta di un’importante operazione di polizia giudiziaria – ha dichiarato Emiliano Nacar, comandante della Polizia Locale di Aversa – che restituisce dignità al territorio e segna un ulteriore passo avanti nel contrasto a fenomeni di speculazione e trasformazione incontrollata del territorio». Le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità amministrative e penali a carico dei soggetti coinvolti.