
Secondo gli inquirenti alcuni destinatari dei nove provvedimenti di fermo emessi nei giorni scorsi su richiesta della Dda di Napoli erano a conoscenza che negli uffici del Comune di Caivano erano state installate delle microspie, sussistono elementi che fanno ritenere plausibile il coinvolgimento di un non meglio definito ispettore: nel corso di una conversazione captata tra due dei destinatari dei fermi, uno dei due fa chiaro riferimento alla presenza di cimici e al misterioso informatore.