
Dopo la scarcerazione di Raffaele Diana esce da galera anche il fratello Giuseppe.
Per i due imprenditori coinvolti nell’inchiesta Minerva, infatti, il giudice per le indagini preliminari di Firenze ha deciso gli arresti domiciliari a Casapesenna. Un’altra buona notizia per i Diana, dopo che il tribunale del Riesame aveva escluso dai capi d’imputazione l’aggravante mafiosa.
Nell’inchiesta condotta dalla guardia di finanza e coordinata dalla Dda di Firenze, incentrata su un sistema di fatture false per reimpiegare ingenti quantità di denaro di provenienza illecita in Toscana, attraverso società operanti nei settori commerciale e immobiliare, sono coinvolti uomini d’affari e commercialisti dell’Aversano.
L’inizio del processo è fissato prima di Natale, allorquando il Gip dovrà sciogliere la riserva sull’istanza di abbreviato “condizionato” richiesta dai difensori a seguito di fissazione del giudizio immediato.