Dia arresto

Questa mattina all’alba, la Guardia di Finanza e la Polizia, coordinate dalla Dda di Venezia, hanno eseguito 50 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti e 11 provvedimenti di obbligo di dimora e di altro tipo. Gli arresti sono scattati principalmente a Venezia e a Casal di Principe. I destinatari del provvedimento sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso e altri gravi reati.  Nell’ ambito dell’ operazione  è stato eseguito anche un sequestro preventivo di beni per 10 milioni di euro.

Tutto ruoterebbe intorno al mondo dell’edilizia ed in particolare alle costruzioni lungo la costa adriatica veneziana, da San Donà di Piave a Bibione, Caorle e oltre. Tra i filoni d’indagine anche l’ipotesi di rapporti tra il clan dei casalesi e la politica per il voto di scambio. Tra gli arrestati, ci sono tra gli altri Mirco Mestre, sindaco di centrodestra di Eraclea, località balneare in provincia di Venezia, e un agente del commissariato di Jesolo, che sarebbe sposato – secondo gli inquirenti -con la figlia di un camorrista. Coinvolti numerosi professionisti, in particolare avvocati e commercialisti. 

L’operazione anti-camorra denominata “At last”, è stata condotta dalla guardia di finanza e dalla polizia, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Venezia. Nel blitz sono stati impegnati oltre 300 uomini dello Scico della Gdf, dello Sco della Polizia e del nucleo di polizia economico-finanziaria di Venezia.