E’ uscito dal coma Carmine De Rosa, poliziotto della penitenziaria di Carinaro precipitato – lo scorso 21 settembre – dal secondo piano dell’ospedale San Paolo di Milano nel tentativo di inseguire un detenuto evaso, gettandosi dalla stessa finestra. 

L’agente è ancora ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Carlo, ma le sue condizioni – per quanto critiche – sono migliorate.

Il fuggitivo, un palestinese di 32 anni, Nazim Mordjaneera, si trovava nella struttura ospedaliera dalla sera precedente per alcune ferite riportate durante una colluttazione avvenuta nel carcere milanese di San Vittore, dove era stato rinchiuso ad agosto dopo la rapina di un Rolex compiuta in strada, in zona Lambrate. Nella notte aveva accusato alcuni dolori allo stomaco ed era stato così trasferito al pronto soccorso.

Il 32enne intorno alle ore 5.00, approfittando anche del fatto che fosse l’alba, è riuscito a scappare da una finestra presente nella sua stanza posta al secondo piano.

L’agente De Rosa, che lo aveva in custodia, si era quindi lanciato all’inseguimento, ma durante il volo è battuto con la testa. 

Il poliziotto si era recato da solo al pronto soccorso dello stesso nosocomio, dove però aveva avuto un malore, accasciandosi al suolo. Trasportato d’urgenza al San Carlo per un trauma cranico e fratture alle vertebre cervicali, era stato sottoposto ad delicato intervento neurochirurgico di evacuazione di un ematoma cerebrale e di “decompressione cranica ed inserimento di un sistema di monitoraggio della pressione intracranica”. 

Al momento proseguono le ricerche del detenuto da parte delle forze dell’ordine.
Al vaglio anche l’ipotesi che il palestinese abbia finto il malore, architettando fin dall’inizio il piano per evadere. Secondo gli investigatori, il detenuto potrebbe essere stato aiutato anche da qualcuno per allontanarsi dalla struttura e far perdere le sue tracce.

CARINARO, OPERATO DUE VOLTE CARMINE DE ROSA, L’AGENTE FERITO A MILANO