
Giudizio immediato per il marocchino 23enne residente a Cesa, accusato dell’omicidio preterintenzionale di Angelo Marino, 36 anni, avvenuto a Cesa alla fine di settembre dello scorso anno.
Questo quanto deciso dal gip Valentina Giovanniello del tribunale di Aversa, che ha disposto il processo senza passare per l’udienza preliminare, fissando la comparizione dell’imputato dinanzi alla Corte d’Assise di Napoli per metà aprile.
Secondo l’accusa, il 23enne in seguito ad un litigio per futili motivi, avvenuto con la vittima all’interno di un bar situato in Piazza De Giorgi a Cesa, lo avrebbe aggredito fisicamente fuori l’esercizio commerciale. Dopo aver colpito Angelo Marino con alcuni pugni al volto, che determinarono la caduta a terra della vittima, avrebbe infierito prendendolo a calci sia all’addome che alla testa. Per la Procura quei colpi violenti avrebbero procurato lesioni mortali.
I sanitari del 118 infatti, giunti sul posto non riuscirono a rianimare il 36enne.
Intanto, i familiari della vittima si sono costituiti parte civile.