La Corte di Cassazione ha confermato il carcere a vita per Stefano Perale, il professore universitario accusato del duplice omicidio di Biagio Buonomo, 30 anni di Sant’Arpino, e della sua compagna, Anastasia Shakurova, 31 anni, avvenuto tra il 17 e il 18 giugno 2017 a Venezia nella casa dell’uomo.
Martedì si è celebrata l’udienza davanti alla Prima Sezione Penale della Cassazione, e dopo un’accesa discussione, la Corte ha confermato la sentenza di Appello e di primo grado con le quali era stato inflitto l’ergastolo al docente universitario.
Secondo gli inquirenti, il professore avrebbe invitato a cena le due vittime con l’obiettivo di ucciderle. Dopo averle stordite con un sonnifero versato nei bicchieri, avrebbe prima abusato della 31enne al quinto mese di gravidanza, per poi soffocarla. Lo stupro sarebbe stato ripreso anche con una telecamera. In un secondo momento avrebbe ammazzato il giovane ingegnere santarpinese a colpi di spranga, colpendolo ripetutamente alla testa. Il movente secondo l’accusa sarebbe la gelosia, il professore non avrebbe mai accettato la fine della sua relazione con la 31enne e la sua nuova storia d’amore con Biagio Buonomo.
COPPIA UCCISA A MESTRE: CONFERMATO ERGASTOLO A STEFANO PERALE
COPPIA NARCOTIZZATA E UCCISA, CHIESTO L’ERGASTOLO PER STEFANO PERALE
FIDANZATI INVITATI A CENA E UCCISI, IN AULA IL PROFESSORE ACCUSATO DEL DUPLICE OMICIDIO