Luigi e Maria Carmina Fontana

Luigi Fontana, il 54enne di Casapesenna rinchiuso in regime di isolamento nel carcere di San Giorgio, è sorvegliato a vista dalla polizia penitenziaria, poiché si teme il suicidio.

L’uomo, venerdì scorso alle ore 14.00 ha ucciso a coltellate, nella propria villetta di Altopascio, in provincia di Lucca, la moglie Maria Carmina Fontana, 50 anni casalinga, con circa quindici fendenti.

Il 54enne, di professione muratore, era stato ricoverato e sedato prima dell’interrogatorio di garanzia. Nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca, dove si trovava ricoverato e piantonato, avrebbe confessato l’omicidio.

L’uomo, avrebbe ammesso davanti agli inquirenti di aver ucciso la moglie al culmine di una lite nata per motivi di gelosia. Da quanto è emerso i rapporti tra i coniugi si erano fatti molto tesi da alcune settimane e le liti tra i due erano sempre più frequenti.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Luigi Fontana avrebbe colpito la donna a coltellate per poi lasciarla agonizzante nel corridoio della loro casa. Quando i soccorritori sono arrivati, allertati da un vicino di casa che avrebbe visto Fontana con le mani insaguinate in strada, la moglie era già morta. L’arma del delitto è stata sequestrata dai carabinieri.

L’arrestato dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato.

Intanto, ieri si sono tenuti i funerali Maria Carmina in forma strettamente privata a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, dove abitano i suoi parenti. 

CASAPESENNA, UCCISA DONNA INDIZIATO IL MARITO