Il Giorno del Ricordo, dedicato alla memoria dei martiri delle Foibe e dell’esodo giuliano, è stato solennemente celebrato ad Aversa all’interno del parco Pozzi, quello che fu il campo profughi baraccato che diede ricovero proprio agli esuli delle persecuzioni jugoslave. Una cerimonia organizzata dal Comitato 10 Febbraio in collaborazione con l’associazione Gioventù Aversana e l’Associazione Nazionale Finanzieri, con l’intervento del sindaco Matacena, per riportare all’attenzione le vicende dei tanti esuli che ad Aversa trovarono ospitalità e degli infoibati aversani.
Un momento particolarmente toccante è stata la testimonianza della professoressa Sofia Simeone, che ha rievocato la triste scomparsa dello zio Angelo De Vivo, giovane finanziere infoibato in Istria nel 1945. Sono intervenuti i delegati del Comitato 10 Febbraio, Salvatore de Chiara e Cesario Bortone, oltre al sottotenente Antonio Battista per i finanzieri in congedo. Nel suo intervento il sindaco Matacena ha sottolineato l’importanza del ruolo della città di Aversa nelle dolorose vicende dei profughi ed espresso il suo pensiero di vicinanza agli italiani uccisi dall’odio etnico nei territori del confine orientale. Un messaggio che il primo cittadino ha voluto ribadire anche durante il consiglio comunale di martedì pomeriggio.

Di red