Sono stati assolti dal Tribunale di Aversa due titolari di una società operante nel settore della compravendita immobiliare con sede a Giugliano, entrambi accusati di omessa dichiarazione dei redditi al fine di evadere le imposte IRPEF per una cifra pari a più di 185.000 euro ciascuno. Il Pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 1 anno e mesi 4 di reclusione per entrambi. Il difensore Giuseppe Andreozzi ha dimostrato che i beni immobili venduti dalla società nell’anno in considerazione, prima di essere stati posti in vendita, erano stati acquistati, ristrutturati e poi rivenduti, dunque bisognava detrarre quelli che erano gli elementi passivi e i costi sostenuti dalla società per acquistare e ristrutturare i beni: elementi di cui è stata fornita prova nel corso del dibattimento, grazie ai quali l’ammontare complessivo dei ricavi effettivi della società non dichiarati risulta inferiore alla soglia di punibilità prevista dalla legge.