Francesca OlivaQuindici medici specializzati in ostetricia e ginecologia sono indagati per la morte di Francesca Oliva, la mamma 29enne di Gricignano di Aversa,  in attesa di 3 gemelli deceduta per setticemia. Solo una bimba sopravvisse alla tragedia. La terribile storia ebbe inizio il 24 maggio 2014, quando Francesca era stata ricoverata prima all’ospedale «San Giuliano» di Giugliano e poi alla clinica «Pinetagrande» di Castelvolturno.

Il suo medico, in seguito alle minacce di aborto, il 7 maggio le praticò un cerchiaggio cervicale, era però in atto una contaminazione batterica. Qualche giorno dopo, uno dei suoi tre bambini, il maschietto perse la vita, ma stando alla Procura di Santa Maria Capua Vetere nessuno se ne accorse, nonostante l’ecografia eseguita sulla paziente. Francesca venne trasferita d’urgenza, il 19 maggio, alla clinica Pinetagrande, poi il 22 dello stesso mese la sua condizione di salute precipitò. Aveva febbre altissima che le venne curata con antibiotici ed il giorno 23 maggio i medici decisero, infine di operare il cesareo, per far nascere i bimbi alla venticinquesima settimana di gestazione.

Il maschietto era già morto, mentre una delle due femmine sopravvisse al parto, ma morì dopo solo 24 ore per scarsa maturità dell’apparato respiratorio. L’unica sopravvissuta fu una bimba, trasferita all’ospedale Santobono e salvata dai medici di quella struttura. Ora il marito della giovane chiede giustizia.