
La nuova inchiesta della Direzione Nazionale Antimafia relativa alla sorte del boss Antonio Bardellino nasce da un certificato di nascita, che secondo la sentenza del maxiprocesso Spartacus, e le rivelazioni del pentito Carmine Schiavone, sarebbe stato ucciso in Brasile nel 1988 da Mario Iovine per vendicare l’omicidio del fratello Domenico, anche se il corpo non è stato mai trovato. Il certificato riguarda la nascita di una bimba figlia della moglie di Bardellino il padre viene indicato come Marco Bardellino Diana, soggetto di cui gli investigatori non hanno trovato traccia. Non è chiaro se gli inquirenti hanno interrogato la donna che ha altri due figli con cognome materno e quella bimba (ora una donna). Recentemente durante alcune perquisizioni della Polizia a Formia, è stato scoperto un piccolo vano sotterraneo in un appartamento in passato riconducibile al fondatore del clan dei Casalesi che potrebbe essere uno dei covi di Bardellino, ciò nell’ambito delle indagini delle Dda di Roma e Napoli sul tentato omicidio di Gustavo Bardellino, 43 anni, nipote del boss, avvenuto nel febbraio 2022.