Due imprenditori edili originari di Carinaro, di 64 e 33 anni, ai quali la Procura della Repubblica di Parma ha contestato il reato di appropriazione indebita hanno patteggiato 10 mesi di reclusione ed una sanzione di 700 euro. Secondo le accuse si sarebbero appropriati di 135mila 200 euro, versati da una donna della città emiliana ad una società immobiliare da loro controllata quale caparra per l’acquisto di un appartamento che doveva costare 315mila euro. Una compravendita, risalente al novembre del 2012, che poi non si sarebbe più realizzata per un’asserita inosservanza dei termini contrattuali.