
Ci sarebbero dei collegamenti tra la fazione capeggiata dal boss dei Casalesi Antonio Iovine e la colonna veneta della confederazione criminale che secondo gli inquirenti farebbe capo a Luciano Donadio. Nel corso del processo in corso a Venezia lo si è appreso dalla testimonianza del questore Alessandro Giuliano, all’epoca capo della Squadra Mobile proprio della città lagunare e oggi questore di Napoli. Giuliano si occupò delle indagini relative alle infiltrazioni ad Eraclea, il funzionario di Polizia ha detto che nel 2006 “Cantone ci chiese di fare accertamenti sui rapporti tra Raffaele Buonanno e Luciano Donadio e l’allora massimo latitante dei Casalesi”. Nel corso dell’ultima udienza sono stati escussi politici locali di Eraclea ed anche un poliziotto in pensione che partecipò alle indagini. Nelle prossime udienze saranno interrogati Graziano Teso, ex sindaco e vicesindaco di Eraclea, già condannato in Appello in seguito al giudizio in abbreviato. Gli imputati sono una quarantina, tra loro Luciano Donadio, ritenuto il boss di Eraclea, Raffaele ed Antonio Buonanno di San Cipriano d’Aversa ed Antonio Pacifico, di Casal di Principe.