
Il Tribunale di Lucca ha reso note le movitazioni della setenza relativa al processo di primo grado sulla strage della stazione di Viareggio, dove 32 persone persero la vita il 29 giugno 2009, quando esplose un treno carico di Gpl diretto a Gricignano d’Aversa. Secondo i giudici non fu un fatto “imprevedibile”, e le responsabilità sono anche dell’amministrazione delegato di Rfi, Mauro Moretti (fino al 2006) e al suo successore Michele Mario Elia, che secondo la sentenza sottovalutarono “situazioni di pericolo perduranti nel tempo, derivanti da carenze strutturali, e relative ad impostazioni di carattere generale, nonchè a scelte di politica aziendale, che non dovevano e non potevano sfuggire” all’amministatore delegato. Nelle oltre 1.300 pagine i giudici spiegano così la condanna di Moretti (a 7 anni) ed Elia (a 7 anni e mezzo), colpevoli anche di non aver fatto “una adeguata analisi e valutazione dei rischi”, in particolare per quelli connessi “alla circolazione di convogli trasportanti merci pericolose sulla intera rete nazionale”.