Sono passati quasi 21 anni ma non c’è ancora un colpevole per la morte di Romina Del Gaudio, la giovane promoter di 19 anni che sparì da Aversa il 4 giugno del 2004 e ritrovata morta quattro mesi dopo nel boschetto della Reggia di Carditello a San Tammaro, al momento del ritrovamento il corpo risultò dilaniato probabilmente dagli animali selvatici. Romina era venuta da Napoli per vendere contratti telefonici insieme ad altri giovani che lavoravano per la stessa compagnia, ma dopo essere stata vista in molte strade del centro cittadino sparì nel nulla fino al macabro ritrovamento. L’ultima volta che fu vista viva era in Via Filippo Saporito nei pressi del Parco Pozzi.  Oltre agli inquirenti al caso ha lavorato anche un investigatore privato ingaggiato dalla famiglia della ragazza, il detective privato per scoprire l’identità dell’assassino rintracciò, tra l’altro, anche il titolare di una tessera per l’uso di una piscina privata che si trova a Parete, essa fu trovata sul luogo del ritrovamento del cadavere, dove per all’epoca c’era anche della spazzatura.  L’investigatore ha anche identificato i due uomini a bordo di una Mercedes Classe A, in sosta nei pressi del Parco Pozzi ad Aversa, il giorno della scomparsa. Romina venne vista da un passante, mentre era seduta sulla panchina proprio vicino all’auto, al cui interno, un uomo ed un giovane, litigavano animatamente. Proprio a Parete il giorno prima avvenne un episodio inquietante che forse e solo una coincidenza ma andrebbe verificato dagli inquirenti: il dentista Giovanni dell’Aversana ha raccontato alla trasmissione “Chi l’ha visto?” trasmessa mercoledì che intervenne per allontanare un uomo “ben vestito” che importunava pesantemente una giovane donna, quando il medico lo indusse ad allontanarsi l’ignoto personaggio salì su un’auto a bordo della quale lo attendevano altri due uomini e si allontanarono in direzione Giugliano.  

 

Di red