Gli arrestati (tre in carcere, due agli arresti domiciliari e uno sottoposto all’obbligo della presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria), sono accusati di rapina aggravata e lesioni personali aggravate dall’uso delle armi, porto e detenzione abusiva di arma da fuoco e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa è stata avviata in seguito alla rapina avvenuta il 5 giugno 2022 a Lusciano ai danni di una coppia di giovani. Due persone, a bordo di uno scooter, agirono nei confronti delle vittime, che si trovavano all’interno della loro auto.
I delinquenti, dopo aver seguito la coppia, si affiancarono alla loro vettura minacciando i passeggeri con una pistola calibro 38 speciale e intimando loro di consegnare l’orologio Rolex, che una delle vittime aveva al polso, nonché oggetti d’oro in loro possesso.
Ad un accenno di reazione da parte delle vittime, i malviventi aprirono il fuoco, ferendo entrambi e fuggendo con la refurtiva. Le successive indagini hanno consentito di acquisire le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, con i passaggi dei veicoli ripresi e la rispettiva cronologia.
In seguito, gli inquirenti hanno provveduto alla comparazione delle fattezze fisiche dei rapinatori, così come riprese dalle telecamere, con quelle, riconducibili ad un giovane che viaggiava come terzo trasportato su un altro scooter, che transitava qualche giorno prima della rapina nel comune di Giugliano, insieme con quello utilizzato dai rapinatori.
Le ulteriori indagini hanno portato alla luce un contesto criminale dedito alla commissione di rapine di orologi Rolex e ad attività di spaccio di stupefacenti. Secondo gli inquirenti inoltre, i soggetti arrestati sarebbero coinvolti in dinamiche riconducibili alla criminalità organizzata napoletana.
Come se non bastasse, dalle conversazioni intercettate sarebbe emersa la pianificazione di un omicidio ai danni di un appartenente ad un clan rivale, da eseguirsi con l’uso di armi automatiche clandestinamente detenute.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri di Aversa congiuntamente a quelli di Lusciano, sotto la direzione della Procura normanna, ha determinato l’arresto dei due soggetti intercettati, avvenuto il 2 ottobre 2022, che avrebbe interrotto il progetto omicidiario e consentito di acquisire ulteriori elementi utili alla ricostruzione della rapina.