rosaria aprea e antonio caliendoLa Cassazione ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione per lesioni gravissime ad Antonio Caliendo di Casal di Principe, che il 12 maggio del 2013, per motivi “futili e abietti” per una assurda gelosia “punitiva”, picchiò Rosaria Aprea.

Caliendo diede alla giovane miss, un calcio che le spappolò la milza e che la costrinse in ospedale per un bel po’ di tempo. La difesa aveva chiesto che la gelosia “punitiva” dell’imputato – che in passato aveva già picchiato la ragazza – non fosse considerata “futile e abietta”, un’aggravante, ma fosse valutata come gelosia “pura” che non aggrava i comportamenti dolosi. Il verdetto emesso respinge tutti i tentativi dell’imputato di ottenere una riduzione della condanna. 

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