Questa mattina si è tenuta la seconda udienza, presso la quinta sezione di Corte di Assise di Napoli (presidente Alfonso Barabarano, giudice a latere Elisabetta De Tollis), che vede sul banco degli imputati Raimondo Caputo, detto Titò accusato di essere l’assassino di Fortuna Loffredo, la bimba abusata e lanciata nel vuoto da un edificio popolare del parco Verde di Caivano. Imputata anche la su ex convivente Marianna Fabozzi, accusata di omessa vigilanza e di non aver impedito i presunti abusi sessuali commessi da Caputo sulle sue tre figlie.
L’udienza di oggi, secondo quanto annunciato a chiusura di quella precedente, vede sul banco dei testimoni tutti i carabinieri e i militari del Ris che agirono sul luogo del delitto per eseguire i rilievo del caso. Le forze dell’ordine eseguirono, tra luglio e settembre del 2014, tre sopralluoghi per cercare di individuare il punto esatto e l’altezza dalla quale era precipitata nel vuoto la piccola vittima. Al programma in aula però, si aggiungono quattro nuovi testimoni, che dovrebbero rivelare nuovi ed importanti elementi per far luce sulla morte della bimba.
Intanto dalle intercettazioni è emerso che la suocera di Domenica Guardato, (la mamma dell’ex con il quale Mimma ha avuto un secondo figlio – ndr) avrebbe affermato: “Le guardie cercavano la scarpetella ma io l’ho buttata”.
Il perché la donna, residente nello stesso stabile dove abitava ed è morta Chicca, avrebbe buttato la scarpetta della bimba, non è ancora stato chiarito. Domenica Guardato, ha più volte chiesto di far luce su questo elemento che ritiene di cruciale importanza per scoprire la verità sulla morte della figlia.
IL PAPÀ DI FORTUNA LOFFREDO: “CAPUTO È INNOCENTE. CHICCA È STATA UCCISA DAL COMPAGNO DI MIMMA”