Tiziana CantoneIl gip Tommaso Perrella del tribunale di Napoli, non ha accolto la richiesta di archiviazione del pubblico ministero Alessandro Milita per le cinque persone accusate da Tiziana Cantone, la giovane suicidatasi dopo la diffusione dei suoi video hard.

Sui cinque, accusati da Tiziana di aver pubblicato le riprese sul web senza il suo consenso, pende un’inchiesta per diffamazione che per il giudice è ancora piena di punti sui quali far luce. Per arrivare alla verità, si sta analizzando il caso a ritroso, dal momento in cui Tiziana avrebbe inviato le fotografie e i video ai quattro ragazzi conosciuti su Facebook, poi condivisi con una quinta persona nel gennaio 2015 e, infine, dati in pasto agli internauti sui social network.

Così, il magistrato Perrella ha deciso di fissare un’udienza camerale il 17 gennaio, nella torre B del palazzo di giustizia del centro direzionale. In quella occasione compariranno in aula tutte le parti in causa: i cinque ragazzi con i loro avvocati, ma anche il pm Milita che dovrà argomentare la sua decisione di chiudere con un nulla di fatto l’indagine per diffamazione. 

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