In occasione della Giornata mondiale dell’uomo, che ricorre ogni anno il 19 novembre, anche molti lettori della nostra Aversa ci hanno segnalato una delle conseguenze più drammatiche e meno conosciute della violenza di genere, spesso ignorate dal dibattito pubblico. Raramente si parla di maschicidio e quando accade l’attenzione mediatica si concentra quasi esclusivamente sulla vittima e, in alcuni casi, sull’autrice del reato, rimangono invece nell’ombra i figli, bambini e adolescenti che perdono la
il padre e, spesso, contemporaneamente anche la madre, autrice del crimine, perdendo così ogni punto di riferimento affettivo e familiare.

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Di sa.pi.