Raffaele Mundo, figlio 23enne di Salvatore detto “o’ mister”, ras del clan dei Casalesi, dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari Simone Farina del Tribunale di Napoli Nord, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giovane, accusato di tentato omicidio premeditato, detenzione e porto abusivo di armi da sparo ai danni di un coetaneo di Orta di Atella incensurato, non ha proferito parola.

Raffaele Mundo è stato arrestato dopo meno di un mese dall’avvio delle indagini dei militari dell’arma Orta di Atella e Marcianise, che lo hanno individuato come il responsabile del tentato omicidio consumato il 21 giugno scorso, in Via Vivaldi ad Orta di Atella.

Il 23enne, figlio di un esponente di spicco del clan Russo legato a Schiavone, secondo gli inquirenti si sarebbe recato all’incontro con la vittima a bordo di una Mini Countryman, da cui sarebbe sceso armato di pistola per poi dirigersi verso la vettura del rivale, una Renault Twingo su cui il giovane di ortese viaggiava sul sedile passeggero.

Dalle ricostruzioni è altresì emerso, che l’accusato avrebbe esploso un solo colpo di pistola che ferì il coetaneo ad un braccio e all’addome, per poi darsi alla fuga.

Il ferito, trasportato immediatamente dal conducente dell’auto presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, non fornì giustificazioni. Fu l’allerta dei sanitari ad avviare le indagini dei carabinieri.

Gli inquirenti sono giunti all’arresto venerdì 16 luglio, avvalendosi di elementi raccolti grazie ad intercettazioni, pedinamenti, referti medico legali e balistici. Mundo fu individuato e ammanettato in un’abitazione di Minturno dai carabinieri, che lo richiusero successivamente nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.