Raimondo Caputo, detto “Titò”, l’unico accusato per le violenze e la morte di Fortuna Loffredo, fino ad oggi detenuto nel carcere di Poggioreale, è stato trasferito in una casa circondariale pugliese. Caputo aveva chiesto più volte di essere spostato in un’altra struttura di detenzione, soprattutto per le difficoltà che i parenti incontravano quando lo andavano a trovare in occasione dei colloqui.
Una richiesta inoltrata anche dalla stessa direzione del carcere. Lo scorso 31 maggio il 44enne, ha tentato di ingoiare una lametta proprio durante i colloqui con alcuni suoi familiari. Gli agenti della Polizia penitenziaria riuscirono a soccorrerlo in tempo e a portarlo in infermeria, dove ricevette le cure mediche.
CASO LOFFREDO, LE RIVELAZIONE DI UNA NUOVA TEST: “È STATO TITÒ AD UCCIDERE FORTUNA”