Giulia Tramontano SantAntimo Senago

(Agenzia Dire – www.dire.it –  Marcella Piretti) Un bambino che non voleva e un castello di bugie – quello creato per portare avanti al relazione parallela con l’altra ragazza – che a un certo punto lo ha travolto e non ha più saputo gestire. Sono le uniche deliranti motivazioni che si riescono a rintracciare, nel fiume di parole pronunciate oggi in aula da Alessandro Impagnatiello, imputato di omicidio pluriaggravato per aver ucciso il 27 maggio 2023 la compagna Giulia Tramontano e il bambino che portava in grembo da sette mesi, Thiago, che sarebbe dovuto nascere a luglio. Oggi il 31enne, a processo in Corte d’Assise di Milano, ha risposto alle domande del pubblico ministero Alessia Menegazzo per fornire alcune precisazioni. Aveva già reso dichiarazioni nella precedente udienza del 27 maggio, ammettendo di avere ucciso Giulia. Oggi ha parlato nuovamente, rispondendo alle domande dell’accusa. Dopo hanno preso parola i consulenti della difesa. E non è escluso che la difesa chieda per il barman la perizia psichiatrica e diverse dichiarazioni rese oggi dall’imputato fanno pensare che la strategia sia (purtroppo) esattamente quella.