
Torna in libertà Antonio Cerullo, detto ‘o putecar, 58enne di San Cipriano d’Aversa ed ex braccio destro del boss pentito Antonio Iovine, ‘O ninn’. A stabilirlo è stato il Tribunale di Sorveglianza di Napoli, che ha accolto l’istanza della difesa, disponendo la scarcerazione.
Cerullo era stato condannato in primo grado dal Tribunale partenopeo con rito abbreviato a 5 anni e 4 mesi di carcere, per estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di vari imprenditori a Viareggio nel 2010.
‘O putecar fu arrestato nel 2012, e dopo un periodo dietro alle sbarre continuò le sue attività delinquenziali per poi essere arrestato nuovamente nell’aprile 2016, per estorsione aggravata commessa nel settembre 2011, ai danni di un imprenditore edile di San Cipriano d’Aversa. La richiesta iniziale fu di 200.000 euro a titolo di tangente decisa direttamente dal boss Antonio Iovine e pretesa a seguito della costruzione di un edificio, misto abitativo e commerciale, costruito a Teverola.
Da quanto ricostruito dagli inquirenti, Cerullo sarebbe stato il detentore di un vademecum indicante le risorse finanziarie per garantire il sostentamento del gruppo camorristico, tant’è che avrebbe messo a conoscenza gli affiliati dei debiti di cui occorreva beneficiare da richiedere agli imprenditori.
Per queste vicende in continuazione con la prima sentenza di condanna del Tribunale di Napoli, venne condannato ad altri 6 anni e 10 mesi di galera. A seguito del ricorso in Appello da parte del suo avvocato la pena si ridusse a 5 anni.
Il 58enne nel corso della lunga detenzione non ha potuto beneficiare della liberazione anticipata con il relativo computo dei giorni, poiché si avvicendarono varie misure cautelari custodiali. Dopo numerosi rigetti, il legale di Cerullo presentò ricorso in Cassazione e in seguito ad un’articolata discussione i giudici di legittimità disposero l’annullamento con rinvio. Il Tribunale di Sorveglianza partenopeo dopo la pronuncia della Suprema Corte ha concesso al braccio destro dell’ex boss il computo dei giorni di liberazione anticipata, pari a circa 24 mesi disponendo la scarcerazione dal penitenziario di Benevento dove era rinchiuso.