Tra i quattro destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Bologna, su richiesta della Dda c’è il ventenne di Castelfranco Emilia (Modena) Ugo Di Puorto, figlio di Sigismondo Di Puorto  originario di San Cipriano d’Aversa è considerato il reggente del clan dei Casalesi in provincia di Modena. l’inchiesta  è nata da uno stralcio di quella della strage di Corinaldo, il paese della provincia di Ancona dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 2018 morirono sei persone e 59 rimasero ferite. La tragedia avvenne nella discoteca “Lanterna Azzurra”, dove si stava esibendo il rapper Sferaebbasta. Qualcuno spruzzò dello spray al peperoncino creando una fuga collettiva verso l’esterno che coinvolse centinaia di persone presenti. Gli inquirenti hanno sostenuto che a provocare ciò fu una banda di ventenni che compiva questo genere di azioni nelle discoteche del Nord Italia al fine di rubare oggetti alle persone durante gli attimi concitati: per quei fatti Di Puorto jr fu condannato a 12 anni e 4 mesi.  I carabinieri hanno scoperto che alcuni soggetti coinvolti nell’inchiesta su Corinaldo erano in possesso di armi, successivamente  hanno arrestato un uomo sempre legato al gruppo poiché trovato in possesso di 230 grammi di cocaina e due pistole rubate. In questo contesto è anche emerso che Ugo Di Puorto dopo aver avuto un diverbio per futili motivi con un altro giovane di Castelfranco Emilia lo aveva malmenato e poi si era rivolto agli “amici” affinchè gli procurassero un’arma.