carabinieri

E’ stato estradato da Lucerna, in Svizzera, Agostino Russo uno dei 59 indagati nell’inchiesta condotta dai carabinieri del Ros che lo scorso giugno ha colpito i clan Puca, Verde e Ranucci operanti a Sant’Antimo e dintorni con una fitta rete di ‘cointeressenze’ in ambito politico e imprenditoriale. Agli arresti domiciliari finirono Aniello e Raffaele Cesaro, mentre per Antimo scattò l’arresto in carcere. Tra gli indagati anche il fratello più noto, il senatore Luigi Cesaro. Secondo le accuse l’esponente di Forza Italia avrebbe concordato la formazione delle liste dei candidati al comune con esponenti malavitosi. Il primo risponde dei reati di rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento, mentre il secondo del reato di favoreggiamento, aggravati dall’aver agevolato le attività illecite dei clan Puca e Verde. Nell’elenco degli indagati ci sono anche due maescialli dei carabinieri. Le indagini hanno riguardato anche due attentati dinamitardi, avvenuti il 20 novembre 2018 e il 4 dicembre 2018, ai danni delle abitazioni di consiglieri comunali di maggioranza al fine di farli dimettere dalla loro carica e così far venir meno il numero legale per il funzionamento del Consiglio comunale e determinarne lo scioglimento e degli atti intimidatori nei confronti di alcuni funzionari dell’Ufficio tecnico comunale, al fine di dissuaderli dall’accettare l’incarico di dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Sant’Antimo. I Carabininieri hanno sequestrato anche beni mobili ed immobili per un valore stimato di 80 milioni di euro:194 unità, tra civili abitazioni, uffici, magazzini, autorimesse, 27 terreni, tutti ubicati tra le province di Napoli, Caserta, Frosinone e Cosenza, 9 società e 3 quote societarie, 10 autoveicoli e 44 rapporti finanziari. Tra i beni sequestrati anche la galleria commerciale di Sant’Antimo «Il Molino». Russo è accusato di associazione di tipo mafioso aggravato, omicidio doloso, ricettazione, porto abusivo di armi. Dopo le formalità di rito presso il Settore Polizia di Frontiera, a Chiasso, è stato trasferito da personale della Polizia Penitenziaria presso la Casa Circondariale di Milano/Opera a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Di red