Fuori i parenti dall’Ospedale Moscati di Aversa, ma operatori socio sanitari abusivi accanto ai pazienti, questo quanto denunciato ieri dal Tg satirico “Striscia la Notizia”. L’inviato Luca Abete, giunto presso il nosocomio normanno, ha evidenziato attraverso alcune testimonianze come, nonostante l’ingresso fosse vietato a tutti gli esterni alla struttura, gli oss continuano ad avere accesso illimitato.
Alcuni familiari intervistati hanno dichiarato: “Quando una mia parente è stata ricoverata, ci è stato detto che nessuno di noi poteva assisterla nonostante avessimo fatto il tampone. Io mi sono offerta di stare con lei 24 ore su 24 ma il personale sanitario mi ha negato questa possibilità. Mi è stato detto che sono obbligata a pagare un sanitario, che non conosco e non so come lavora, per fargli assistere la mia parente”.
Da quanto emerso, gli Oss privilegiati sarebbero comunque esterni e non facenti parte del personale ospedaliero. Per le loro prestazioni venivano pagati 50 euro per la notte e 25 per il pomeriggio, il tutto senza fattura fiscale.
Abete ha così contattato la direttrice dell’ospedale aversano, Stefanie Fornasie, che ha risposto: “Questa cosa è gravissima, facciamo partire un’indagine interna per verificare quanto mi ha segnalato”.