I giudici della Corte di Appello di Napoli intendono ascoltare Nicola Schiavone nell’ambito del processo a Nicola Cosentino, l’ex sottosegretario all’Economia accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il figlio pentito di Sandokan, verrà sentito nel corso dell’udienza che si terrà a metà aprile.
Il collaboratore di giustizia fin dai primi interrogatori ha riferito ai pm dei rapporti che l’ex politico avrebbe avuto con il clan dei Casalesi. “Cosentino chiese a mio padre di essere appoggiato elettoralmente”, ha dichiarato, precisando che il gruppo camorristico avrebbe perfino influenzato la scelta del politico di aderire a Forza Italia. Una decisione, questa, “gradita al clan e che consentiva a Nicola Cosentino quanto meno di essere ancora appoggiato dalla mia famiglia”, ha concluso il pentito.
Dichiarazioni che hanno portato i magistrati a voler far luce su quanto ribadito da Schiavone, prima di pronunciare la sentenza.
In primo grado l’ex sottosegretario del governo Berlusconi, era stato condannato dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere a 9 anni di carcere. Un verdetto impugnato sia dalla Dda che dalla difesa. Nel corso della sua requisitoria il procuratore generale ha chiesto 12 anni per l’imprenditore casalese, ritenuto dall’Antimafia il referente nazionale del clan di Casal di Principe.