amEmergono nuovi elementi sul corpo dell’uomo di 66 anni trovato senza vita in un appartamento a Calata Capodichino. Si tratta di Marcella, un transessuale originario di Aversa ma che da alcuni anni viveva a Napoli insieme al suo compagno.

Da quanto ricostruito il convivente era presente nel momento della morte della trans e avrebbe tentato di rianimarla. La notizia invece, della testa decapitata e rinvenuta sotto al letto è stata smentita, sarebbe stato un errore diffuso nei comunicati di agenzia.

La 66enne, che da diversi anni si trovava in un profondo stato di depressione, si suppone sia deceduta per un malore, ma è stata disposta l’autopsia per accertare l’effettiva causa del decesso. Marcella viveva in uno stato di povertà assoluta e nel quartiere napoletano era scattata la solidarietà tra i residenti, in particolare, un’amica le aveva aperto un conto dal salumiere affinché potesse fare la spesa e mangiare tutti i giorni.

CHOC A NAPOLI: UOMO DI AVERSA TROVATO MORTO