Strage Viareggio Graziano DelrioSono passati ormai sette anni dal 29 giugno 2009 quando, poco prima della  mezzanotte si verificò nei pressi della stazione di Viareggio, il deragliamento del treno merci 50325 Trecate-Gricignano d’Aversa, che viaggiava a circa 90 km orari con il suo convoglio di 14 carri cisterna contenenti GPL che, nel terribile incendio che ne derivò, costò la vita a 32 persone, tra cui 4 bambini sotto i 4 anni.

La Procura di Lucca ha chiesto 16 anni per Mauro Moretti, ex AD di Ferrovie dello Stato, che proprio in quel frangente stava ricevendo, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un premio per un progetto sulla sicurezza degli spazi aerei civili.

Quindici anni invece, per l’ex Ad di Rfi Michele Mario Elia, e dieci anni per chi guidava l’azienda tedesca responsabile della manutenzione dei vagoni. La sentenza di primo grado è attesa entro la fine dell’anno. I pm hanno chiesto pene durissime per tutti, ad eccezione di quattro imputati, per i quali è stata chiesta l’assoluzione.

Intanto, hanno scatenato l’indignazione dei parenti delle vittime le parole del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio che in relazione alla pena richiesta per Moretti ha dichiarato, nella trasmissione “Otto e mezzo” su La7: “Credo sia una sproporzione enorme. E’ difficile pensare che l’ad di Fs possa avere una responsabilità così enorme, questa richiesta va oltre la responsabilità individuale”.

I familiari delle 32 persone uccise, dopo aver ascoltato il pensiero del ministro del governo Renzi, hanno reagito infuriati: “Non conosce la storia del processo, si astenga dal commentare”.