
Nella tarda serata di lunedì, i Carabinieri di Teverola hanno eseguito un sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di una struttura ricettiva utilizzata per l’attività di prostituzione.
Le indagini, condotte dai militari dell’arma e coordinate dalla Procura locale, hanno rivelato che il titolare della struttura avrebbe consentito abitualmente la presenza di più persone dedite all’attività di meretricio all’interno del fabbricato situato a Teverola. Da quanto è emerso, le stanze venivano messe a disposizione per l’attività illecita. Secondo gli inquirenti, il titolare avrebbe ricevuto direttamente compensi pari a circa 20 euro per ogni transazione.
Le indagini sono state avviate quando i carabinieri hanno notato il continuo andar e vieni di uomini a qualsiasi ora del giorno e della notte presso la struttura ricettiva. Sospettando un’attività illecita in corso, i militari hanno effettuato i controlli sugli ospiti. In seguito a ulteriori approfondimenti, è emerso che il titolare avrebbe agevolato e sfruttato l’attività di prostituzione.
Durante le operazioni di sequestro dell’immobile, costituito da sette stanze, i carabinieri hanno nuovamente sorpreso clienti e prostitute all’interno della struttura.
La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha annunciato che l’indagine continuerà per accertare ulteriori dettagli relativi al caso.