Si è tenuto venerdì 25 settembre, nella chiesa di Santa Croce a San Cipriano d’Aversa, il percorso “Arte di periferia – Pittori di frontiera”, promosso dal Centro Turistico Giovanile Albanova e dalla Pro Loco di San Cipriano d’Aversa. L’obiettivo è stato quello di porre l’attenzione su “l’altro patrimonio”: cioè una lettura delle opere d’arte locali, non contrapposta ma complementare al patrimonio più noto, come attestazioni della storia e dell’identità sanciprianese.
Dopo i saluti del parroco don Alessandro Palumbo, del presidente del CTG Albanova Angelo Cirillo e del vicepresidente della Pro Loco Gianluigi Di Bello, il percorso è stato guidato dai volontari Antonio Ciccarelli, Cipriano Cerullo, Martina Fedele e dallo stesso presidente Cirillo. Presenti anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di San Cipriano d’Aversa.
L’appuntamento si è concluso nella cappella di San Cipriano, dove, in occasione dei festeggiamenti dei Santi Cipriano e Giustina, è stata presentata la storia agiografica dei Patroni e una mostra fotografica dedicata alla commissione della nuova statua di San Cipriano d’Antiochia, realizzata nel 1963 da Emanuele Montrone.
Con “Arte di periferia – Pittori di frontiera”, realizzato in preparazione delle Giornate Europee del Patrimonio, CTG Albanova e Pro Loco San Cipriano d’Aversa hanno così fatto conoscere artisti locali e meno conosciuti ma anche opere d’arte – le immagini – che continuano a vivere nei luoghi per i quali sono state realizzate. Conoscere queste testimonianze significa anche ricostruirne la storia interrogandosi sugli autori, sulla committenza, sulla devozione e sul rapporto tra le opere e la memoria visiva costruita nel tempo dalle comunità.