Ha avuto inizio ieri sera la dodicesima edizione del Premio “Bianca d’Aponte”, dedicata alla memoria della promettente cantautrice aversana scomparsa nel 2003, a soli 23 anni. La rassegna, presentata da Antonio Silva e Steven Forti, unica nel panorama musicale, poiché dedicata esclusivamente a cantautrici donne, si è svolta ieri al Teatro “Cimarosa” di Aversa e si concluderà questa sera con la premiazione della vincitrice.
Tantissimi gli ospiti che hanno raggiunto la città normanna per ricordare la cantante. Ieri tra gli artisti che hanno calcato il palco del Cimarosa: Fausta Vetere, storia ed eccellenza della musica napoletana, Tony Bungaro, Peppe Voltarelli, Giuseppe Anastasi, la cantante tedesca Vera Gottschal, Fausto Mesolella, direttore artistico della manifestazione che si è esibito con “I letti sfatti”;
Questa sera invece, tra i tanti ospiti che saliranno sul palco ci saranno anche Mariella Nava ed Irene Grandi, madrina della manifestazione.
Le dieci finaliste in gara, scelte dal competente Comitato di Garanzia, sono: Ilaria D’Amore con “Infiniti miracoli”; Giovanna Dazzi con “Orione”; Marta Delfino con “Abramovic”; Gabriella Martinelli con “La pancia è un cervello col buco”; Chiara Minaldi con “Un’anima”; Nicoletta Noè con “Ad Abelardo, Eloisa”; Veronica Punzo con “Il tempo che ho perduto”; Sighanda con “L’aciddruzzu”; Agnese Valle con “Cambia il vento”; Clarissa Vichi con “Un fiore”.
La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Bianca D’Aponte con il patrocinio del Comune di Aversa e della Regione Campania. In sala il sindaco di Aversa, Enrico De Cristofaro, l’assessore alla cultura Alfonso Oliva e il vicesindaco Federica Turco.
Il primo cittadino ha così commentato: “Siamo felici di aver contribuito al prestigioso Premio Bianca D’Aponte, che da oltre un decennio fa di Aversa una capitale internazionale della musica, nel segno di una costante attenzione alla promozione culturale della città. La forza e la determinazione di Gaetano D’Aponte sono state il motore di questo premio, che egli ha voluto legare indissolubilmente alla nostra città, abbiamo sostenuto sin da subito i suoi sforzi inserendo il Premio D’Aponte nella nostra progettazione e continueremo a sostenerlo in ogni modo possibile anche nel futuro”.