Domenica 1 febbraio 2026, alle ore 10.30, presso la Sala Busti del Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, in Piazza Ten. G. Macrì a Sant’Arpino, la Pro Loco presenta “Sentinelle velate. Poesie e racconto”, ultima fatica editoriale di Domenico Crispino, poeta atellano.

L’iniziativa, promossa con il patrocinio morale dell’Amministrazione comunale, è il secondo appuntamento della sedicesima edizione della rassegna letteraria “Sulle orme del Cantor di Enea” e fa parte del progetto culturale “Riscrivere Atella”, percorso di ricerca e valorizzazione della memoria storica e identitaria del territorio.

La mattinata sarà aperta dai saluti di Aldo Pezzella, presidente della Pro Loco di Sant’Arpino, Ernesto Di Mattia, sindaco di Sant’Arpino, e Giovanni Maisto, assessore alla Cultura. Interverranno poi l’ingegnere Clemente Luigi Del Monaco, il giornalista e direttore di PulciNellaMente Elpidio Iorio e il filosofo Giuseppe Limone. Nel corso della cerimonia di presentazione del libro, coordinata dal giornalista Idio Maria Urciuoli, sono previsti anche momenti di lettura di alcune poesie a cura di Desideria Nasti e di Maria Marroccella del servizio civile della Pro Loco.

Sentinelle velate rappresenta la terza pubblicazione di Domenico Crispino edita dalla Pro Loco di Sant’Arpino, a conferma di un sodalizio culturale che, ad oltre quarant’anni dalla sua fondazione, rinnova il proprio impegno nella promozione delle voci letterarie del territorio. Come sottolinea il presidente Aldo Pezzella, l’opera si colloca nel solco di una poesia “profondamente sentita, nata da un animo pacato e gentile”, capace di restituire, con lirica intensità, il legame dell’autore con la famiglia, la terra d’origine e il vissuto personale.

Nella sua premessa, Domenico Crispino affida al lettore il senso più profondo del proprio percorso poetico, iniziato nel 1963 e maturato attraverso le trasformazioni del tempo e dell’uomo. Sentinelle velate nasce come approdo naturale di un cammino che intreccia “luci e ombre”, mutamenti interiori e interrogativi del vivere quotidiano. Le “sentinelle” evocate nel titolo sono pensieri, presenze invisibili ma vigili, elementi di comunicazione che abitano l’animo umano e che la poesia rende finalmente udibili, proiettando il passato nel presente e aprendolo al futuro.

Di red