“Venerdì 29 Aprile ricorre l’ anniversario della mia ordinazione sacerdotale. Celebrerò la Messa di ringraziamento al Signore a Frattaminore nella parrocchia di San Maurizio Martire, alle ore 20.00. Invito tutti coloro che mi vogliono bene e che abitano nelle vicinanze a prendere parte alla celebrazione eucaristica.
Agli amici lontani chiedo la grazia di una preghiera. Grazie. Benedico tutti.” con queste parole, Don Maurizio Patriciello, il prete simbolo della lotta all’inquinamento ambientale in “Terra dei fuochi” ha comunicato la sua ricorrenza. Poi ha raccontato dettagli sul suo particolare percorso prima di diventare prete, aggiungendo: “Alla fine del primo anno di Teologia mi ammalai seriamente. I globuli bianchi erano molto bassi. Dopo i primi esami i medici erano pessimisti. Si stava già pensando alla eventualità di un trapianto di midollo. Chi mi voleva bene pregava. In particolare pregava per me una santa donna che ho avuto la grazia di conoscere e amare: Mena. Quando mi resi conto che le cose non andavano bene corsi dal rettore del seminario e lo implorai di non farmi morire da seminarista. Chiesi al Signore di essere sacerdote anche per un giorno solo. Avrei voluto celebrare anche una Messa sola. Invece … Le vie del Signore non sono le nostre vie. I suoi pensieri non sono i nostri pensieri. In un modo miracoloso la biopsia ossea diede un risultato inaspettato. Fui dimesso dall’ ospedale senza aver fatto nemmeno una siringa. Senza aver preso nemmeno una pillola. I medici erano sbalorditi. Ripresi gli studi e fui ordinato sacerdote il 29 Aprile del 1989. Quanta grazia! Soli Deo gloria.”
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