La protesta in difesa della scuola statale prende piede anche in Campania, la regione di provenienza di uomini politici come Italo Bocchino e Gianfranco Rotondi i quali sin dall’inizio, fedeli alla loro loro casacca politica, dimenticandosi della ricaduta negativa sul territorio che le norme che potano il nome della deputata bresciana Mariastella Gelmini e del parlamentare di Sondrio Giulio Tremonti, hanno difeso a spada tratta il licenziamento in massa di centinaia di insegnanti ed una conseguente riduzione dell’offerta formativa.
Nei giorni scorsi scontri tra la polizia e un gruppo di studenti universitari sono avvenuti in via Verdi, nel centro di Napoli, all’altezza del teatro di San Carlo, alcuni manifestanti volevano entrare all’interno per occupare il teatro. Ci sono stati tafferugli con la polizia che hanno portato a due fermi. Al grido di «Giù le mani dal nostro futuro» un corteo si è tenuto anche ad Aversa, dove c’è stata qualche tensione con gli automobilisti quando alcuni automobilisti che hanno cercato di forzare il blocco stradale in Viale Kennedy, nella città normanna altri studenti hanno occupato per 30 minuti i binari della stazione. Contemporaneamente anche al Nord si protestava: a Bologna c’è stato un lancio di uova davanti alla sede del Pdl di Bologna, oltre a vari blocchi stradali. Nella città felsinea è stato esposto anche uno striscione da un balcone del comune.
Sa.pi.