“Il nodo della chiusura del reparto della terapia d’urgenza del Moscati di Aversa dovrà obbligatoriamente, essere sciolto la prossima settimana. Oggi nell’audizione che ho convocato presso la Commissione che presiedo, dovranno venire quelle risposte chiarificatrici che non sono arrivate sino a questo momento". Lo ha detto Nicola Caputo, Consigliere regionale e Presidente della
Commissione Trasparenza nell’annunciare l’ennesima audizione sulla questione dell’Ospedale “Moscati” di Aversa. "La politica – spiega Caputo – non può non percorrere tutte le strade per evitare che un servizio come la medicina di urgenza, indispensabile per il funzionamento dell’Ospedale aversano, venga cassato in questo modo, senza proporre soluzioni alternative. Il presidio ospedaliero, ogni anno accoglie circa centomila pazienti di pronto soccorso, affrontando enormi difficoltà. Queste difficoltà dovrebbero essere in cima all’agenda per il Commissario ASL e il Direttore sanitario dell’Ospedale. La questione più urgente, a mio avviso, è rappresentata dalla carenza di organico in alcuni reparti. Più che la soppressione di reparti, è necessario un piano di ristrutturazione dell’intero presidio ospedaliero di Aversa che possa garantire un adeguato servizio al territorio. Il Commissario, Paolo Menduni e il Presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro – continua il Presidente Caputo – dovranno dare spiegazioni sulle irrazionalità delle posizioni emerse nel corso delle precedenti audizioni della Commissione Trasparenza del Consiglio regionale. Contraddizione – chiarisce Caputo – messa in evidenza dal contrasto tra la posizione del Commissario dell’Asl di Caserta, sostenuta anche dal Direttore Sanitario del Presidio con quella dell’Ente regionale, nella figura del Commissario Zuccatelli che sostiene un indirizzo opposto, e cioè che questo tipo di reparti vanno rafforzati e potenziati nell’ambito dell’area dell’ emergenza territoriale. Tesi espressa anche dal Responsabile dell’Area di Coordinamento Assistenza Sanitaria della Regione che chiarisce in una nota che non lascia adito a dubbi, che i reparti di Medicina d’Urgenza negli ospedali – come il Moscati – che superano i sessantamila accessi di pronto soccorso devono essere mantenuti. Dunque, tutti i nodi dovranno essere sciolti, il Commissario dell’Asl, Menduni e Caldoro, nella qualità di Commissario di governo e titolare della delega alla Sanità – conclude Nicola Caputo – dovranno chiarire quale deve essere il destino della Medicina d’Urgenza di Aversa, tenendo presente innanzitutto gli interessi e le necessità dei cittadini – utenti della vasta area servita dai servizi del presidio ospedaliero di Aversa”.

Di red